Maria By Callas

Regia di Tom Volf
Con Maria Callas. Titolo originale: Maria by Callas: In Her Own Words.

Il docufilm che racconta l’epopea da amarcord della Callas (il successo artistico e quello mediatico hanno costruito un mito attorno a lei, contribuendo a farle attribuire l’appellativo di Divina) è concentrato nei 3 decenni 50/60/70, anni mitici del boom economico dove la soprano statunitense di origine greca naturalizzata italiana (praticamente cittadina del mondo) svettava sulla scena del jet set,

il personaggio semi-divino che incantava con una voce unica: la cosiddetta «belcanto renaissance».

Immagini d’antan come le trasmetterebbe l’Istituto Luce o in versione super8 come potremmo rivederle da documenti trovati nel baule dei ricordi, rendono retrò il lavoro del regista.
Le immagini imprimono negli occhi dello spettatore la figura dell’artista, grazie alle sue mise impeccabili, l’acconciatura perfettamente cotonata (sia che scenda da un lungo viaggio in aereo sia che salga sulla macchina, con autista dell'”Uber” di ieri, per raggiungere il palco o un party) e le parure principesche.
Ma come tutti i mortali, era soggetta anche a piccoli grandi sbalzi d’umore e a dover abbandonare la scena (causa raucedine), con le immancabili critiche da parte della stampa che non sempre la elogiava.


Non possiamo a questo riguardo dimenticare di citare il film diretto da Pasolini, la “Medea” del 1969 che la vede protagonista.
E poi i suoi grandi Amori dedicati, ovviamente, a personaggi facoltosi e ricchissimi, come Aristotele Onassis, che hanno segnato la sua vita sentimentale.

La voce dell’artista racconta la sua vita dall’interno, il conflitto tra Maria e la Callas, regalandoci il dietro le quinte della sua ascesa e dei segreti del suo tragico destino.

Al cinema dal 16 Aprile

Giovanni De Santis

Autore dell'articolo: GIovanni De Santis

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