L’ULTIMA ORA

Regia di Sébastien Marnier.

Un film con Laurent Lafitte, Emmanuelle Bercot, Gringe, Grégory Montel, Pascal Greggory. Titolo originale: L’heure de la sortie.

Presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia, il film thriller psicologico, esplora lo spirito del Friday for the Future, ricco di suspence e con finale che lascerà perplessi.

Un gruppo di ragazzi, in una scuola superiore il collegio privato Saint Joseph, sono staccati dal resto dei compagni un po’ perché sono dotati di un livello intellettivo sopra la media, un po’ perché “bullizati”, proprio per questo.

L’insegnante che sostituisce il professore, l’altro si è gettato dalla finestra della scuola senza un motivo apparente, capisce il disegno dei sei ragazzi seguendoli nel loro ritrovo segreto, fino a scoprire un misterioso piano fatto di riti, violenza e modi di fare alquanto normali.

Continuando a cercare di capire il loro strano comportamento, potrebbe esserne risucchiato in quello che all’apparenza sembra un gioco sinistro.

La tensione che esercita il regista, sull’aspetto di irresponsabilità tra docenti e alunni mette in discussione chi siano i veri mostri: gli adulti o i ragazzi!

La chiusura verso il mondo esterno dei sei ragazzi, dall’eccezionale intelligenza, ricordano altri film come “Il villaggio dei dannati” o “il nastro bianco”, rendendoli quasi odiosi e scomodi.

Opera seconda del regista Sebastien Marnier, dopo l’applaudito “Irréprochable”, L’ultima ora è tratto dal romanzo omonimo di Christoper Dufossé.

Un cast di veterani dove spicca la giovane Luàna Bajrami, applaudita a Cannes nel film di Céline Sciamma, Portrait de la jeune file en feu.

Al cinema dal 4 Luglio

Giovanni De Santis

Autore dell'articolo: staff

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