La donna elettrica

Regia di Benedikt Erlingsson.

Un film con Halldóra Geirharðsdóttir, Jóhann Sigurðarson, Davíð Þór Jónsson, Magnu´s Trygvason Eliasen, O´mar Guðjo´nsson.

Halla è una donna di 48 anni che vive in Islanda: le sue giornate trascorrono serene tra le lezioni di canto che impartisce ad un coro, la coltivazione dei fiori, lunghe passeggiate in bicicletta…ed azioni di sabotaggio all’industria di alluminio, rea di inquinare il suolo islandese.

Accolto con entusiasmo all’ultimo Festival di Cannes, la donna elettrica è il secondo lungometraggio del regista Benedikt Erlingsson, dopo Storie di cavalli e di uomini.

Il film disegna una donna moderna, ribelle e determinata, il cui scopo è perseguire ciò che dovrebbe essere di vitale importanza per tutti: tutelare la Madre Terra e quindi le generazioni che verranno. Le azioni di Halla tentano di portare l’opinione pubblica a schierarsi, a scegliere; sul suo cammino incontrerà però un avvenimento inaspettato, la possibilità di adottare una bimba orfana ucraina.

Che fare ora? Continuare nella sua missione di sabotaggio o diventare madre?

Halla, interpretata da una strepitosa Halldora Geirhardsdottir, attrice di teatro molto nota in Islanda, ci riporta al significato più autentico della tutela della vita, la Natura.

La donna elettrica è una commedia divertente, ironica, avventurosa; la musica è elemento centrale, con richiami continui alla tradizione islandese.

Il film  arriva nelle sale cinematografiche il prossimo 13 dicembre.

Sabrina Dolcini

Autore dell'articolo: staff

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