Kiss Me Dedaly giorno 5

L’Angelo del Crimine, di Luis Ortega, con Lorenzo Ferro e Chino Darín,

La quinta serata di Kiss Me deadly è stata accesa dallo splendido El Ángel – L’Angelo del crimine, film di Luís Ortega tratto dalla storia vera del criminale Carlos Puch che sconvolse l’Argentina all’inizio degli anni ’70.

Un adolescente efebico e bellissimo (l’angelo Carlos, appunto) ruba, uccide, violenta, fa rapine. Per il gusto di farlo. Dai rapporti con la famiglia al legame con il suo “braccio destro”, l’amico Ramón, fino al suggestivo finale, il film racconta le “opere” più memorabili del ragazzo e gli accadimenti più importanti della sua vita, ma si sofferma anche, attraverso molte scene fortemente tematiche, ad affrontare i rapporti del protagonista con gli affetti, la sessualità e se stesso.

L’Angelo del crimine

Luís Ortega, affermatosi internazionalmente proprio con questo film  (presentato in Un Certain Regard a Cannes 2018), sceglie una messa in scena potente ed eccentrica: lungi dal realizzare un crime movie in senso stretto, il regista argentino spazia dalla commedia nerissima e pop a una strana mescolanza di thriller e noir, e di certo supera i limiti della forma-biopic (per quanto la storia vera in questo caso fosse assolutamente materiale da cinema, tanto è straordinaria) per aderire alla sua singolare visione.

La cosa più esaltante del film è l’ossessiva ricercatezza visiva del suo autore: virtuosismo, forte identità estetica, colori brillanti, magniloquenza nella musica e nei costumi, un protagonista bellissimo dal volto angelico. Tutto questo, superato il confine classico che vede coincidere bellezza e moralità, volge a creare una qualche ‘estetica’ dell’esperienza criminale, un’estetica del bello: lo spettatore assiste, possiamo dire, quasi all’estetizzazione del male; il film diventa deliziosamente amorale (e mai, come alcuni crime movie spesso dalle atmosfere lugubri e oscure, ostentatamente immorale).  El Ángel è un gioiellino assolutamente imperdibile e vanta le bellissime interpetazioni di Lorenzo Ferro (il protagonista, una rivelazione), Chino Darín, e la come sempre grandissima Cecilia Roth.

Matteo Blanco.

Autore dell'articolo: staff

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