JOHN WICK 3: PARABELLUM

Regia di Chad Stahelski.

con Keanu Reeves, Halle Berry, Ian McShane, Asia Kate Dillon, Jerome Flynn, Ruby Rose. 

John Wick è in fuga per due ragioni: una taglia di 14 milioni di dollari e per aver infranto una delle regole fondamentali, uccidere qualcuno all’interno dell’Hotel Continental. La vittima infatti era un membro della Gran Tavola che aveva posto la taglia su di lui. John avrebbe dovuto già essere stato eliminato, ma il manager dell’Hotel Continental gli concede un’ora di tempo prima di dichiararlo ufficialmente “scomunicato”. John dovrà cercare di restare vivo, lottando e uccidendo, in cerca di una via d’uscita da New York City. 

Chad Stahelski dirige nuovamente, per il terzo capitolo della saga,  Keanu Reeves nei panni dell’assassino più temuto, baba yaga, l’uomo nero,” John fucking Wick”, affiancato da un cast di non poco conto che vede la riproposizione di Laurence Fishburne, e Ian McShane, ai quali si aggiungono la affascinante Halle Berry, e la vincitrice del premio oscar Anjelica Huston.

Il film ripropone nuovamente gli stessi elementi che si sono rivelati avvincenti nei film precedenti ossia una spettacolarità proposta su più fronti. Il primo è nelle scene d’azione che includono una violenza che per la quantità con cui è proposta perde la sua connotazione negativa divenendo un ineludibile destino per tutti coloro che si troveranno ad affrontare John Wick in una successione di scene di combattimenti, inseguimenti e sparatorie che per l’utilizzo integrato di pistole e arti marziali miste prende il nome di “gun fu”. Una nota degna di merito va all’attore protagonista, il quale, oramai, padroneggia questa tecnica con grande maestria  dando al personaggio che interpreta una realisticità, in questo genere di scene , molto convincente (infatti  ha recitato il 90% degli stunt nel film precedente). Altro aspetto su cui gioca il film è l’esibizione di un sotto-mondo della malavita che pian piano viene svelato sempre di più nel corso dei tre film, rivelando quello che è un  vero e proprio sistema con le proprie regole ineludibili, un ordine fortemente gerarchizzato, un’ampiezza e una capacità di penetrazione all’interno delle strutture notevole. Una realtà che permette l’accesso ad un mondo di lusso e di ricchezze esclusive, ma a tutto c’è un prezzo: ossia l’inopinabile asservimento alla Gran Tavola. John pagherà molto caro per la decisioni del suo passato che l’hanno ricostretto ad un mondo di violenza che sperava di essersi lasciato alle spalle, ma non può sfuggire da ciò che non vuole dimenticarlo, perciò, se vuole la pace, deve prepararsi alla guerra.

Riccardo Luigi Ferrari

Autore dell'articolo: staff

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