ITALIANI BRAVA GENTE

La Festa del Cinema di Roma ripropone una pietra miliare del cinema italiano: “Italiani brava gente” di Giuseppe De Santis, uno dei massimi autori del cinema neorealista, nella versione restaurata da Genoma Films in collaborazione con Cineteca Nazionale.

Giuseppe De Santis sul set

Il film racconta la campagna italiana di Russia, che rappresentò la partecipazione italiana all’operazione tedesca contro l’URSS nel 1941, e che si concluse con la disfatta italiana nel 1943. Il fatto storico è narrato attraverso l’odissea di un reggimento italiano composto da soldati diversi per provenienza regionale ed estrazione sociale, inviati in Unione Sovietica a seguito delle forze tedesche. Il viaggio verso il fronte orientale è accompagnato da un allegro ottimismo, spezzato poi da una realtà lontana da quella sperata, dalle aspre condizioni climatiche, dalle violenze dei nazisti, dai rapporti sempre più tesi fra tedeschi e italiani.

Il film fu un’inconsueta coproduzione italo russa (sovietica sarebbe meglio dire) del 1964 con un cast veramente internazionale, in cui appaiono tra gli altri Arthur Kennedy, Zhanna Prokhorenko, Raffaele Pisu, Tatyana Samoylova, Andrea Checchi, Riccardo Cucciolla.

Alla grande storia collettiva, si mescolano le piccole storie individuali degli uomini del reggimento. Attraverso una narrazione corale fatta di episodi, di quadri, di una espressiva galleria di personaggi, De Santis persegue la sua idea di un cinema che rilegga i generi, gli stili, le forme dell’arte e della cultura popolare in una chiave ideologica e didattica con la quale aprire la porta ai temi dell’internazionalismo contadino e operaio e ai valori della solidarietà e della fratellanza.

Ben 146 minuti di film che ritornano alla ribalta grazie all’impegno di un imprenditore come Paolo Rossi, amministratore di Genoma Films, e la collaborazione della Cineteca Nazionale, a cui gli amanti del cinema saranno riconoscenti dopo che avranno potuto goderne la visione sul grande schermo nell’alveo prestigioso della Festa del Cinema.

 

 

 

Autore dell'articolo: redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *