Incident in a Ghostland

Regia di Pascal Laugier.

Un film con Crystal Reed, Taylor Hickson, Rob Archer, Emilia Jones, Adam Hurtig, Anastasia Phillips.

Incident in a Ghostland, in Italia sarà come La casa delle bambole- Ghostland è un film scritto e diretto da Paul Laugier, presentato alla 36^ edizione del Torino Film Festival e distribuito in Italia dalla Koch Media con il marchio “Midnight Factory” (in modo che nessuno possa sbagliarsi e svincolarsi così da un nome che ricorda un modo di cuocere le uova in modo che non siano né crude e né cotte).

Ovviamente c’è una famiglia che si trasferisce in una casa lugubre e ingombra di bambole inquietanti, ovviamente ci sono in giro dei serial killer ( non è spoiler perché nella seconda scena appare un preciso articolo sul giornale), ovviamente i serial killer sono particolarmente efferati ed ovviamente c’è lo scantinato con la luce che si accende un po’ si e un po’ no, insomma è un film pieno di ovviamente.  Decisamente troppi.

Esiste un decalogo ben conosciuto degli stereotipi da cercare di evitare per evitare la copia carbone dei centinaia film horror del passato (ad esempio quando colpisci il mostro assicurati di colpirlo a sufficienza affinché ci rimanga). Magari non tutti i cliché ma almeno uno forse meritava di essere evitato per frapporre un elemento di novità alla noia che assale e non abbandona lo spettatore per i 91 minuti di film. 

Gli attori fanno tutti il loro sporco lavoro, che poi è quello di correre ed urlare per la casa, tra un attacco apoplettico e l’altro, mentre vengono inseguiti e pestati come una battuta piemontese (il richiamo è d’obbligo considerato il festival ospite) da un ciccione ributtante ed una specie di incrocio a metà tra Marilyn Manson e Manuel Agnelli, quello di X-Factor.

C’è un riferimento al camioncino dei dolciumi alla Spawn di Todd Mc Farlane e continui rimandi a Howard P. Lovercraft , compreso un cartello iniziale, a cui il film riesce però a scostarsi completamente per atmosfere, temi ed originalità. Quantomeno quindi, se da un lato possiamo garantire sull’innocenza del celebre scrittore inopportunamente tirato in ballo, dall’altro vi consigliamo di skippare questo film. Tanto, se siete nati nello scorso milliennio, lo avete già visto e pure tante volte.

Al cinema  a Dicembre

Brous Gandin

Autore dell'articolo: staff

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