Doppio amore – L’amant double

Regia di François Ozon.
Cast: Marine Vacth, Jérémie Renier, Jacqueline Bisset, Myriam Boyer, Dominique Reymond.

Il “doppio” dell’ultimo film di Francois Ozon non riguarda solo il titolo ma tutto il suo complicato percorso, a partire dalla personalità della giovane Chloè, fragile dalla nascita e vittima della gravidanza precoce e di un feto parassita. La sinapsi che prova, questo impulso nervoso che viaggia da un neurone all’altro o da un neurone a una fibra, è il filo conduttore della vita che vede la protagonista tramite uno specchio irreale del suo doppio.
Ci sono tre madri a rappresentare la personalità traumatizzata da questa complessità psicologica, mischiando la quotidianità
di una vita di coppia con l’amore morboso al limite della pornografia, che consente a Chloè di realizzare tutte le fantasie e i desideri che Paul non soddisfa, con un gioco di specchi,


ovvero il rapporto amoroso tra due gemelli (chiaramente) uguali nell’apparenza ma agli antipodi nella personalità.
L’intensità soggettiva crea una tensione narrativa giocando con la suspense e con il mondo immaginario dei protagonisti.


Il finale, positivo o negativo, lascia un senso di vuoto crudele nel subconscio, quel vuoto che solo Madre natura può dare generando gemelli parassiti.

Al cinema dal 19 aprile 2018

Giovanni De Santis

Autore dell'articolo: GIovanni De Santis

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