Dataroom

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 L’inizio del nuovo anno (2018), grazie alla giornalista Milena Gabanelli che ha inventato “Report” nel 1997, traccia una nuova traguardo nel mondo digitale.

Affidandosi al vecchio giornale ma, versione .”it“, Milena sa bene dove vuole andare a parare per le inchieste giornalistiche in contrapposizione alle fake news,

affidandosi soprattutto ai social, ovvero l’online. 

Non abbiamo bisogno di trasmissioni televisive lunghe ore, ma bastano tre minuti, come piace ai millennials e non solo, per dare notizie come il suo giornalismo d’inchiesta.

Nulla da dire, il digital continua ad avanzare come un caterpillar inarrestabile, le prime vendite on line di dvd e qualsiasi altra merce,

i primi siti di streaming (legale chiaramente), con film e musica via via sempre più pregni di novità, vedi l’offerta di “Chili Cinema” 

o il gigante americano “Netflix”, ma anche indipendenti come “Cinemaf”, arrivando a presentare anche produzioni “Kolossal” in prima visione solo VOD. 

Il mondo dell’intrattenimento e delle notizie è già cambiato e non tutti se ne sono accorti.

Le edicole stanno scomparendo, le sale cinematografiche continuano a lamentarsi e i giornali languono.

Prima o poi toccherà anche alle reti televisive, non per niente tra poche settimane in Svizzera ci sarà un referendum per abolire il canone TV,

anche i nostri politici in campagna elettorale già lo millantano.

Tutto questo renderà democratica l’offerta, senza sottostare alle vessazioni di questo o quel personaggio, per l’utente finale???

Questo è l’augurio che ci facciamo, vista la direzione che stiamo prendendo.

Giovanni De Santis

Autore dell'articolo: staff

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