A Roma torna il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra

Cultura

Sei concerti offerti al pubblico nelle basiliche papali dal 13 al 16 novembre. Orchestre, direttori e solisti da Italia, Europa e Medio Oriente nel nome del dialogo tra le religioni. Inaugurazione in San Pietro, sulle parole di Papa Francesco messe in musica da Romano Musumarra

La musica torna ad animare le basiliche papali romane dopo la pausa forzata dello scorso anno. Parte la XX edizione del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra che offre sei concerti, a ingresso libero, dal 13 al 16 novembre. Con il 2021, si rafforza ancora di più lo spirito ecumenico del Festival, che porterà a Roma e in Vaticano complessi vocali e strumentali, solisti e direttori da Italia, Europa e Medio Oriente, un abbraccio e un dialogo fra differenti credi religiosi, un messaggio di pace e fratellanza attraverso l’arte e la musica di ogni tempo.
 
La prima giornata di Festival sarà sabato 13 novembre. Alle ore 12 nella Basilica di San Pietro apertura con la Santa Messa e l’ascolto del Laudato si’ interpretato dal soprano Maria Carfora, composizione di Romano Musumarra su testo di Papa Francesco. In serata ci si sposta alla Basilica di San Paolo fuori le mura (ore 21), per ascoltare un capolavoro della musica sacra di tutti i tempi, il Requiem di Mozart affidato all’Orchestra e al Coro della Cappella Ludovicea diretti da Ildebrando Mura. Voci soliste Natalia Pavlova (soprano), Debora Beronesi (mezzosoprano), Alessandro Luciano (tenore), Mauro Utzeri (baritono). Formazione stabile presso la Chiesa di Trinità dei Monti, istituita sotto l’Alto Patronato dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, la Cappella Ludovicea anima il servizio liturgico della Chiesa e presiede tutte le cerimonie ufficiali francesi con un ampio repertorio che spazia dalla musica rinascimentale e barocca al repertorio contemporaneo.
 
Due i concerti domenica 14 novembre. Nell’anno in cui si celebrano i settecento anni della morte di Dante, anche il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra dedica un appuntamento al Sommo Poeta. Alla Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola (ore 15.30) Il Polifonico, storico coro italiano di sole voci maschili nato nel 1945, diretto dal 2003 da Fabiana Noro, presenta il progetto La musica dei Cieli. Itinerario poetico musicale tra i cieli del Paradiso della Divina Commedia. Un originale percorso che intreccia la lettura di alcuni versi del Paradiso, affidati all’attore e regista Giuseppe Bevilacqua, all’ascolto di brani corali polifonici. Alle ore 21 della stessa giornata, alla Basilica di Santa Maria Maggiore, un altro capolavoro, il Vespro della Beata Vergine, lavoro monumentale, fra le opere sacre più celebri di Claudio Monteverdi scritta nel 1610 e dedicata a Paolo V Borghese, autore nel 1612 della Cappella Borghese edificata all’interno di Santa Maria Maggiore per custodire l’immagine della Madonna “Salus Populi Romani”. A eseguire il Vespro, su strumenti originali, l’ensemble barocco Musica Antiqua Latina e il Coro da Camera Italiano diretti da Giordano Antonelli.
 
Lunedì 15 novembre la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio (ore 21) ospita il concerto dell’organista Leo Krämer, più volte ospite nelle edizioni passate del Festival, anche in veste di direttore d’orchestra. Musicista di spicco nel panorama musicale tedesco e internazionale, per 38 anni organista al duomo di Speyer, Krämer esegue un programma rigorosamente tedesco, con alcuni brani per organo di Händel, Bach e Mendelssohn, e una sua composizione, Improvisation über die Marianische Antiphon “Salve Regina”.
 
Unisce cristiani ed ebrei, tedeschi e israeliani, il concerto conclusivo del festival martedì 16 novembre alla Basilica di San Giovanni in Laterano (ore 21). La musica sacra di Mozart, Verdi, Dvořák e del compositore israeliano Itzhak Tavior, che troviamo per l’occasione anche in veste di direttore, sarà affidata a ensemble corali e orchestrali provenienti dai due paesi. Dalla Germania l’ensemble Ex Silentio e lo Zamirchor, quest’ultimo proveniente da Bayreuth e fondato quindici anni fa per volontà di Barbara Baier con l’intento di far dialogare e incontrare musicisti di religioni diverse, cantanti tedeschi e israeliani. Ne è riprova la proficua collaborazione degli ultimi anni con l’Ashirachor di Haifa che insieme hanno tenuto già diversi concerti. Il prossimo sarà proprio quello che chiude il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra. A loro si unisce, dall’Italia, l’Orchestra Nova Amadeus.