20 marzo 2019 – 25° anniversario dell’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a Mogadiscio.

Il film sepolto dalla querele per 15 anni sarà trasmesso in prima serata da La 7.

Ilaria Alpi – Il più crudele dei giorni” il film del 2003 di Ferdinando Vicentini Orgnani, con Giovanna Mezzogiorno (nel ruolo di Ilaria) Rade Serbedzija (nel ruolo di Miran), dopo 15 anni di oblio, sepolto da una ventina di querele, ritorna in prima serata su La 7 (mercoledì 20 marzo alle 21:15) con una nuova copia restaurata e digitalizzata in 4K dal negativo originale 35mm, all’interno una puntata speciale di Atlantide, il programma di Andrea Purgatori. Chissà se in seguito si potrà vedere anche in DVD o in digital!

Il film era stato trasmesso una sola volta dalla Rai in seconda serata su Rai 3 nel 2004, e poi messo in un cassetto per cinque anni, fino alla scadenza dei diritti acquisiti per la messa in onda. La sceneggiatura è stata scritta dal regista con Marcello Fois, liberamente ispirata al libro scritto da Giorgio e Luciana Alpi con Mariangela Gritta Greiner e Maurizio Torrealta.

Una straordinaria colonna sonora di Paolo Fresu che coinvolse un gruppo internazionale di musicisti di altissimo livello. Molti brani del film sono stati rielaborati da Fresu negli anni a seguire, con diverse formazioni, come il “tema del viaggio”. “Il film fu venduto da Rai Trade ad Artè e in più di venti paesi, ma in Italia le querele intimidatorie hanno funzionato benissimo…” dichiara il regista “ed è stato sepolto per 15 anni.

Inizia con una citazione da –Il romanzo delle stragi– che per noi era una dichiarazione d’intenti… Io so. Io so i nomi dei responsabili… scriveva Pasolini del 1974, anticipando tutti.” All’origine delle tante querele la decisione del regista, condivisa dal produttore Gherardo Pagliei, di non nascondersi dietro a dei nomi di fantasia, ma di usare tutti i nomi veri dei protagonisti della vicenda.

Anticipando le conclusioni della magistratura il film avvalora la tesi del complotto e del depistaggio, ma come per il caso Alpi ha seguito lo stesso destino e fino ad oggi era stato bloccato.

Ferdinando Vicentini Orniani

Autore dell'articolo: staff

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